Trump Vs Sanità Mondiale

WASHINGTON — Con una velina da Anni Cinquanta, l’amministrazione di Donald Trump proibisce l’uso di sette termini nei documenti ufficiali in materia di sanità. «feto», «transgender», «diversità», «vulnerabile», «diritto», «supportato da prove scientifiche», «basato sulla scienza».  In una riunione al CDC in merito alla stesura dei documenti per il bilancio per il prossimo anno, ad una sbalordita platea di funzionari della sanità e scienziati è stato comunicato da un dirigente dei servizi finanzari che dai documenti dovranno essere banditi i suddetti  termini.  La difficoltà è evidente per chi si occupa di malattie a trasmissione sessuale, o legate alla riproduzione, o specifiche di alcuni settori della popolazione.  Donald Trump non ha mai nascosto di considerare la scienza come una questione di opinione e non una realtà oggettiva basata sull’evidenza, a partire dalle sue considerazioni sul cambiamento climatico. Le questioni relative a orientamento sessuale, identità di genere e aborto, molto presenti durante l’amministrazione Obama, sono state oggetto di rimozione da parte di Trump dal suo insediamento. Tutto ciò, dunque, nuocerà alla salute pubblica da un punto di vista pratico, e ideologicamente, rafforzerà la visione del presidente degli Stati Uniti, che sarà imposta al popolo mediante una sottilissima strategia politica dalle sfumature omofobe e razziste. La campagna elettorale di Trump, tuttavia, aveva lasciato intendere l’ideologia su cui si sarebbe basato in seguito il suo governo. La considerazione di Trump sulla scienza, infatti, è molto scarsa, come è possibile denotare dalle politiche adottate relativamente ai cambiamenti climatici e alle questione bioetiche. Ad oggi, infatti, gli Stati Uniti con Trump hanno abbandonato gli accordi di Parigi, hanno discriminato la salute delle donne, e non hanno dato alcun sostegno alle associazioni LGBT. La CDC è un’autorità internazionalmente conosciuta e stimata che lavora negli USA e in altre aree del mondo su temi che vanno dalla sicurezza alimentare e idrica alle malattie cardiache e al cancro, fino alla prevenzione delle epidemie infettive. Non esistono precedenti di simili azioni da parte istituzionale nei confronti della sua attività.

Francesca Romana Pisciotta

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