Sanremo Quarta Serata

Sanremo 2018 continua a macinare ascolti da record. La quarta serata, dedicata ai duetti e con protagonista Ultimo vincitore dei giovani, è stata seguita in media da 10 milioni 108 mila telespettatori con il 51.1% di share. Un risultato che supera quello già ottimo dello scorso anno, quando l’analoga serata del festival aveva ottenuto in media 9 milioni 886 mila telespettatori pari al 47.05% di share (l’incremento è dunque stato di 222mila spettatori e di 3,6 punti percentuali rispetto a un anno da). E che si guadagna il primato dal 1999: bisogna infatti risalire al festival condotto da Fabio Fazio con Renato Dulbecco e Laetitia Casta per trovare un risultato più alto. All’epoca lo share fu del 54,06%.
Una canzone bellissima, un abbraccio, un ballo lento. Claudio Baglioni e Gianna Nannini non potevano fare meglio. E’ tutto perfetto, si fa davvero fatica a trovare un difetto. Il duetto su Amore bello è uno dei migliori visti al Festival. I due, che in tv non avevano mai cantato insieme, ci regalano una performance eccezionale. Occhi lucidi per entrambi durante il ricordo del regista e designer Pepi Morgia, morto nel 2011, e del produttore David Zard, scomparso pochi giorni fa. A fine esibizione scatta l’ovazione dell’Ariston, che non la smette più di applaudire. Non si può che restare incantati davanti a queste voci. Inchino collettivo a due pilastri della musica italiana.
Capitolo giovani: vince Ultimo con Il ballo delle incertezze. Emozionano la sua felicità e le parole dedicate al fratello. Secondo Mirkoeilcane. Terzo Mudimbi. Trionfa quel che resta del rap, che si fa apprezzare in forme diverse.
L’omaggio a Lucio Battisti con Il tempo di morire in versione rock, interpretata da Piero Pelù e Baglioni, è troppo. Speriamo di dimenticarla in fretta. Toni esageratamente dark anche in avvio di serata, con Heidi che diventa la colonna sonora di una sorta di “anime” horror.
E’ stata la serata dei duetti, sul palco tutti i venti Big per reinterpretare il loro brano con altri artisti. Annalisa ha chiamato Michele Bravi; Enzo Avitabile e Peppe Servillo gli Avion Travel e Daby Touré; i Decibel si sono esibiti con Midge Ure; Diodato e Roy Paci con Ghemon; Elio e le Storie Tese hanno cantato con i Neri per Caso. Sul palco artisti vincitori del festival per Ermal Meta e Fabrizio Moro (Simone Cristicchi) e per Giovanni Caccamo (Arisa). L’ex giudice di X Factor Skin per le Vibrazioni. Lo Stato Sociale, che ha chiamato Paolo Rossi e il Piccolo Coro dell’Antoniano, causa presenza bimbi ha depurato Una vita in vacanza dall’unica parolaccia dei testi del festival: “nessuno che rompe i coglioni” diventa “nessuno che buca i palloni”. Attori sul palco per Luca Barbarossa (Anna Foglietta), Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico (Alessandro Preziosi), Renzo Rubino (Serena Rossi). Mario Biondi guarda al sound brasiliano con Ana Carolina e Daniel Jobim, Max Gazzè al jazz con Rita Marcotulli e Roberto Gatto. Gli altri duetti vedono Nina Zilli con Sergio Cammariere; Noemi (al pianoforte) con Paola Turci (alla chitarra); Roby Facchinetti e Riccardo Fogli con Giusy Ferreri; Red Canzian con Marco Masini; Ron con Alice; The Kolors con Tullio De Piscopo e Enrico Nigiotti.
In base al voto della giuria degli esperti, si piazzano nella fascia alta della classifica i duetti eseguiti da Max Gazzè con Rita Marcotulli e Roberto Gatto, Luca Barbarossa con Anna Foglietta, Giovanni Caccamo con Arisa, Ermal Meta e Fabrizio Moro con Simone Cristicchi, Ron con Alice, Vanoni-Bungaro-Pacifico con Alessandro Preziosi, Diodato e Roy Paci con Ghemon.

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