Sanremo 2018 Seconda Serata

Forte del successo di ascolti della prima puntata, lo show inizia con un numero di spettacolo con i tre conduttori protagonisti: giocano a fare Biancaneve con le vocine sceme. Iniziamo benissimo.
La loro presenza, da sola, ha tenuto in piedi la serata. Una serata che ha visto protagonisti quattro cantanti delle Nuove Proposte, dieci Big e molti ospiti, canterini e non.
Super Pippo ricorda la sua carriera festivaliera: da quando ascoltava Modugno da spettatore alla prima volta all’Ariston (50 anni fa), quando fu «costretto a cacciare» Louis Armstrong. Poi la scoperta dei grandi talenti: da Laura Pausini a Giorgia e Ramazzotti. Un accenno anche agli storici ospiti: dal ciclone Benigni, a Madonna, fino a Bruce Springsteen. Baudo poi non perde l’occasione di scherzare sull’età: «E’ un’invenzione». Baglioni replica: «La vecchiaia è brutta, ma l’alternativa e peggio». Controrisposta: «Io combatto l’alternativa». Divertentissimo l’istante in cui Elio e Le storie Tese costretti ad aspettare che Baudo li presenti, per ingannare l’attesa, giocano a morra cinese.
Momento ospite con Biagio Antonacci: presenta il suo ultimo successo, Fortuna che ci sei, e lancia un messaggio: “La dimostrazione del bene potrebbe anche essere anche uscire di sera, fare una passeggiata, citofonare alla persona che ami e portarla fuori. Fortunatamente che esistono ancora i citofoni”. Poi duetta con Baglioni con Mille giorni di te e di me. Ornella Vanoni incanta anche stasera, mentre per il momento “cultura” Pierfrancesco Favino ci regala una clamorosa reinterpretazione di Despacito con Michelle versione ballerina. Lo confermiamo: lui è la rivelazione di questa edizione.
Red Canzian con Ognuno ha il suo racconto scivola via come la pioggia.  Finalmente appare Sting, che inizia con Muoio per te. Un mito che può cantare in qualsiasi lingua. Unico, elegante, magnifico.  Poi, spazio alla promozione con Shaggy, il loro primo e nuovo singolo si chiama Don’t make me wait, motivetto divertente e leggero. Un raegettino da aperitivo sulla spiaggia.  Nel “duetto” tra Claudio Baglioni e Franca Leosini su Questo piccolo grande amore prende vita un crossover tra Storie maledette e una delle più famose canzonette della nostra storia. E tutto il pubblico avrebbe solo voglia di cantarla a squarciagola.
Roberto Vecchioni indossa un omaggio alla lotta contro la violenza sulle donne, abbracciata e promossa anche dal Festival di Sanremo. “Questa battaglia – dice – dobbiamo farla noi uomini”. Poi racconta la genesi del testo di ‘Samarcanda’, dopo averla duettata con Claudio Baglioni. Il professore, in grande forma, intona infine ‘Chiamami ancora amore’, la sua canzone vincitrice di Sanremo nel 2011.
E mentre Ron si appresta a scendere sul palco, che fine ha fatto il povero Renzo Rubino? Ieri si è esibito a notte fonda, stasera è stato ripescato nel tardo pomeriggio (pare che il suo entourage l’abbia scoperto dalla stampa) e fa la sua comparsa alle 23.47 per sostituire Moro/Meta. Pare che ci sia un po’ di malumore.
La penultima in gara è Annalisa, Il mondo prima di te funziona. In questo Sanremo 2018 la cantante di Carcare è una da alta classifica. La decina si chiude con Lettera dal Duca dei Decibel e resta la nostalgia dei bei tempi andati.  Per fortuna si chiude con qualche bella risata.   La classifica della seconda serata secondo il voto della sala stampa (sempre divisa in tre fasce, blu bene, giallo a metà, rosso male) è la seguente: blu Diodato e Roy Paci, Vanoni-Bungaro-Pacifico e Ron, giallo Vibrazioni, Annalisa e Decibel, rosso Nina Zilli, Elio e le Storie Tese, Red Canzian e Renzo Rubino.

Francesca Romana Pisciotta

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