Anna Mazzamauro “Nuda e Cruda”

La signorina Silvani, ma non solo. “Nuda e cruda”, one woman show di Anna Mazzamauro in scena al teatro Palazzo di Bari sabato 17 febbraio alle 21, condensa in ottanta minuti l’intera carriera dell’attrice. Sagace e liberatorio, insolente e mite, audace e timido, ridanciano e impegnato.Liberatorio per la protagonista, quanto per il suo pubblico, esortato a spogliarsi dei ricordi cattivi, degli amori sbagliati, dei tabù del sesso, a liberarsi dalla paura della vecchiaia, ad esibire la propria diversità attraverso risate purificatrici. La verve comica con cui si prende in giro per la proverbiale “avvenenza” della signorina Silvani e racconta l’intensità drammatica di dure storie di violenza sulle donne (Sora Matì, ispirato al caso di Melania Rea), di solitudine e morte. Poi, le storiacce romanesche piene di doppi sensi e battute esilaranti in costante simbiosi con il pubblico intervallate da  canzoni, brani originali composti appositamente da Amedeo Minghi, come Nuda e cruda blues, oltre a Le scarpe nuove di Gipo Farassino e a Parlami d’amore Mariù, cantate dalla stessa Mazzamauro, accompagnata da Sasà Calabrese (piano e chitarra) e Andrea De Martino al violino. Infine, il tenero ricordo di Anna Magnani – un riferimento per  Anna (le aveva reso omaggio negli anni ‘80 con la pièce “Raccontare Nannarella”) – che prende forma attraverso una disperata, immaginaria telefonata notturna d’amore e gelosia fatta all’amato Roberto Rossellini, ormai tra le braccia di Ingrid Bergman, nel vano tentativo di recuperare un rapporto ormai finito.

Francesca Romana Pisciotta

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